Escort

Graffiare il vento con l’unghia grezza nel vanto mostrato
grondante di smalto carnale per scalare brezze
giunte da tracce di storie passate affondate nelle rughe
di vetuste fanciulle belle

E non poterlo montare come con i fauni nelle camere crudeli
Il rosso emergeva su labbra avulse al candore di un volto confuso
L’odore acre del seme in gocce viscose
perse a coprire un’immagine impressa sul derma

le ali di un angelo
aperte ad accogliere il mondo dei disgustosi coiti
oppure riuscire a cavalcarlo, il vento,
aggrappata con grinfie spezzate dai solventi

E soffiare in basso sulle chiome di pedoni assorti
da non vederti appesa all’ultimo istante
in un androne roso d’inedia col tocco nel corpo
stremato sulle tue labbra ancora seducenti
e il volto tornato il vanto di madri chiuse in remoti momenti

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Questo Universo

Lei ti cerca in sconfinate distese
in ogni angolo e luogo del paese
senza sapere che ti sei disperso
nel fluido oscuro di questo Universo

Prima nell’orto tra fiori e zucchine
con il cuore che si gonfia tremando
ti vede forse mentre stai fumando
ma non ci sei come in altre mattine

Esce per strada con l’ansia che avanza
ha da poco cercato in ogni stanza
solo l’agriturismo le rimane
guida come una pazza da stamane

Da ore sei fermo appoggiato al sedile
Tutt’intorno ambulanze e poliziotti
in questo tragico giorno d’aprile
pompieri tolgono i cristalli rotti

Quando al torace hai sentito i dolori
provi a fermare ma l’auto cammina
e d’un tratto svaniscono i colori
la cicca accesa diventa una mina

In un attimo senti le fiammate
le vampe sulle carni abbandonate
non hai pene non hai un dove un porto
si fa pira il tuo triste corpo morto

Sei arso in un pomeriggio di sole
la bocca aperta senza alcun sapore
moglie cara ti prego non guardare
ricordati del mio volto da amare

Pensa ai nostri giorni ancora vicini
uniti in un amore tanto grande
come un mare che questa luna espande
paghi dei nostri incrociati destini

Prima in giardino e poi lungo le strade
la tua signora correndo non geme
se nelle dure arterie il sangue preme
la mente persa non sa cosa accade

Vede il tuo corpo distrutto dal fuoco
mentre passa tra i flash e il notiziario
l’urlo si spegne nella gola fioco
poi cade a terra in questo giorno amaro

Lei ti cerca in sconfinate distese
in ogni angolo e luogo del paese
senza sapere che ti sei disperso
nel fluido oscuro di questo Universo

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Punto d’arrivo

Guaime fresco nell’alba
la notte chiara, illumina
Liste di nebbia
lambiscono spogli alberi morti
scheletrici
scarnificati come orfana anima
annichiliti, asserviti
a strutture marmoree
laterizi, colate di cemento
Immobili gru
Luce tremolante
dietro un viadotto,
fari che passano muti, lontani
La notte è un altro
mondo che respira
Incredibile con i suoi misteri
attende il suo
definitivo trionfo
subito dopo l’ultimo tramonto

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Senza la grazia… (il video di Marzia)

Ecco un altro video stupendo della mia carissima amica Marzia. Per me non vi sono dubbi: i miei versi, accompagnati da un montaggio di grande qualità, sono più intensi ed emozionanti. Grazie Marzia (marzia.wordpress.com)

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Senza la grazia dei tuoi occhi

Potrei correre nei venti più fermi
scalare vette, assaporare fiumi
fino alla scomoda reggia dei numi
osteggiato dalle moine dei servi

potrei morire o cibarmi di vermi
ogni ostacolo mandare in frantumi
potrei mescere stille nei bitumi
versare lacrime nei giochi inermi

galleggiare negli spazi profondi
oltre le ultime luci delle stelle
o affondare negli abissi del mare

ma senza la grazia del tuoi occhi tondi
l’incanto odoroso della tua pelle
sarei solo un cuore da rianimare

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Ambra

L’eco denso delle vene che pulsano
s’avvita molle lungo i nervi
fino a scuotere gli occhi smerigli
valvole di prette reminiscenze

E si impenna la tachicardia
solo a vederti camminare nell’ambra
di una sera estiva ora caduca
come un platano in autunno
ma erta sull’onda della luce
trascinata in adorata immagine

Ancora il palpito accelera
solo al pensiero del colore
di quel riverbero indimenticabile
né fievole o intenso
eppure raro e sereno
quando sostenuto dal tuo sorriso

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Sss (il video di Marzia)

La mia carissima amica Marzia ha creato un altro video con le parole della mia poesia Sss. Per me una stupenda opera. Grazie Marzia (marzia.wordpress.com)

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