Tutti i colori della luce

Indotto a emergere
tra polveri in caduta
isotopi di lunga emivita
sospesi assassini 
il vento carezza i volti
con soffici fiati letali
tra ombre fossili 
incise sulla roccia
e ciuffi di capelli caduti
tra le macerie dei perché
o adattarsi al peggio
in incauta cecità
in un silenzio di paura
o agiatezza, o forse
senza sollevare il volto 
incontro alla luna
per sfocare un dito
stagliato sul campo visivo

In cerca di estinte prede
sperando in inciampi
di immaginari indulti
cacciatori fantasmi
erranti dentro lo specchio 
cercando il fronte della vita
ignari di vivere nel retro
si cibano avidi del loro tempo

Basterebbe infrangere il riflesso
per scoprire i colori della luce
togliere i filtri
per vedere la neve velenosa
che s’adagia
cancellando il futuro
Questa voce è stata pubblicata in Al di sopra del bianco, Claustrum e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

20 risposte a Tutti i colori della luce

  1. “infrangere il riflesso” … la sfida di chi sa e non teme di vedere oltre… molto bella Lux

  2. silviadeangelis40d ha detto:

    …..siamo tutti alla ricerca della luce, per estrapolarne la parte migliore, e cancellare tutte le negatività….
    Sempre bello leggerti, buona settimana, Luciano,silvia

  3. Sarino ha detto:

    “erranti dentro lo specchio”
    da proprio la percezione del fluire, di quell’onda onirica che di scia in scia forma il tempo, un fluire liquido (parafrasando Bauman) in cui quel liquido è la forma stessa del cosa e del quando, movimento e sostanza di luogo e non luogo, olisticamente un qualcosa di una complessità unitaria e allo stesso modo molteplice, come se il risultato non fosse semplicemente la somma di due o più cose ma qualcosa di più simbiotico, alto e spirituale. Ecco questo è quello che ci ho letto, ma forse mi sono lasciato prendere la mano da mie considerazioni che nulla hanno a che vedere con la tua bellissima poesia
    ciao

    • LuxOr ha detto:

      Sì, anche questo. Confesso che ho pensato a Zygmunt Bauman in particolare ad Amore liquido e Vita liquida. Tra l’altro ho letto pochi saggi di una bibliografia che è immensa. Ma più che altro, come hai sottolineato, penso a Marc Augé e ai suoi non-luoghi. Lo specchio è il riflesso di un mondo che non ci appartiene più, fatto di ambienti in cui non è più possibile stabilire relazioni sociali durature. Un saluto, uno sguardo, un mondo immaginario, emozioni standardizzate. Oggi più che mai il senso del non-luogo occupa la nostra vita, non più solo stazioni, supermercati, parcheggi sotterranei ecc, ma soprattutto internet con i suoi social dove passiamo parte del nostro tempo con un saluto un cuoricino una foto. Non vuole essere una critica, ma solo un disagio che sto provando, siamo esseri liquidi che vagano nel retro dello specchio consumando tempo e non vediamo oltre lo specchio la realtà che si sta sgretolando. Il tuo commento invece ha colto in pieno il senso che speravo di infondere nella mia poesia. Ti ringrazio infinitamente. Un caro saluto.

  4. wwayne ha detto:

    Poesia semplicemente meravigliosa.

  5. whitebutterfly ha detto:

    Ohi LuxOr bello te lo sai che mi piace leggere le tue poesie come quelle di Franz ma a volte mi viene un certo struggimento anche se non nego la bellezza di questa tua, un pò crepuscolare direi per i miei gusti. Come ha detto Franz quell’infrangere il riflesso mi piace, non riesco molto ad intendere la neve velenosa ma forse è un mio limite. Un sorriso, Lila

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.