Ara, ara, are

Forza rimane ancora per sperare
“Rimane, ma per sempre? Sei sicuro?”
Forse battere la testa sul muro
come stolto pensiero del donare

un regalo per forza in un futuro
che s’acquatta di qua dal fermo mare
“Dove esplode in tsunami?” Sì, mi pare
per trascinare il mio corpo oscuro

nei boati di vecchie forme rare
Uffa! Rare scene poi scolorite
Ma sono stanco di questo sonetto

Basta lo chiudo d’improvviso e smetto
Che cavolo sto scrivendo? Sì, ite
Quadri volati nelle notti amare

“Lasciati decantare?”
Ma per favore! Rompete i sigilli
Che la Suprema Tuba intensa squilli

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16 risposte a Ara, ara, are

  1. LuxOr ha detto:

    Mi scuso per avere usato un termine regionale “ite”, che significa “andate” ma qui usato nel senso di “spacciate” (riferito alla “rare scene”. La Suprema Tuba è ripresa sempre da “Vocali” di Rimbaud. Infatti, lo so, è una poesia che cito spesso.

  2. Misteryously ha detto:

    Infatti mi stavo domandando il significato ricordando che ite sta per andare-andate. Ma che bella!

  3. amarantamorgante ha detto:

    “O, suprema Tromba piena di strani stridori,
    Silenzi attraversati da Angeli e Mondi…”
    Ma quanto è bella questa tua vena simbolista LuxOr?
    Rimbaud apprezzerebbe alquanto 🙂
    E poi scusarsi per quell’ite? Altro che scusarsi, è arcaismo di Bellezza sonora!

    • LuxOr ha detto:

      Grazie carissima Amaranta. Sì, è vero, “ire” è un bellissimo arcaismo, usato spesso da Dante nella Divina Commedia. Infatti speravo (e mi conforta sapere da te che sia sentito così) che fosse sentito come tale e non anche come un termine regionale. I vecchi (molto molto vecchi) lo usano ancora. Un abbraccio 😊

  4. Ma si, rompiamo i sigilli,lasciamo fluire questo mare che abbiamo dentro, ché a lasciarle a decantare, le parole,rischiano di di stagnare in maleodoranti acquitrini !

  5. La mia Tuba non squilla più. E non ho neppure parole da lasciare a decantare (anche se non lo farei). Mi sa che mi dileguo 😉

  6. silviadeangelis40d ha detto:

    Uscire da consueto, lasciando fluire la parte più vera di noi stessi, che ha senza dubbio una valenza importante….quella che fa più rumore!
    Sempre bello leggerti, Luciano, buon pomeriggio e un saluto,silvia

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