Cavolo cappuccio

Mi stringe stretto l’addome al bisogno
quando la sonda scivola tra i fluidi
e le orme di succulente pietanze
e tra i fetori di morte carogne
là ove una fece domina immota

Ventre immerso in un tumido dolore
sul lettino di lato osservo il film
di un’endoscopia prevista di nuovo
e scorgo altri due polipi rimossi
come fiori notturni in postazione

Altri persi nei miasmi della purga
e nei reflui di cibi inadeguati
tra chicchi di riso e foglie di verza
persi alla vista e liberi di uccidere

Al di là di un haustrum verso il cieco
ove nuvole di umori fecali
lampeggiano sopra acque limacciose
vaga verso la sua foce un “cavolo…
cappuccio?” celia una gaia assistente

Rido per una lista della spesa
evocata dai loro imbelli albori
gaudio distante aleggia su di noi
ciascuno per commemorare forse
il proprio ordito di storie e di sogni

Chiuso in questa posizione fetale
rido col demone della paura
che cresce davanti a un organo ostile
un fertile humus di prototumori
almeno fino alla prossima tortura

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14 risposte a Cavolo cappuccio

  1. LuxOr ha detto:

    Chiedo scusa per “una fece” come singolare sbagliato di “feci”, Nessun altro termine mi piaceva e non volevo usare il plurale, in un primo momento avevo messo “merda” (ehm…), non saprei, mi piaceva perché aumentava il numero delle “m” nel verso, migliorando forse il suono… non saprei, ma troppo volgare (?)

  2. Hem , meno male che ho mangiato da un po`;-) Non ci trovo nulla di volgare ,anche merda poteva starci . Buon Natale Lux e mangia leggero ,mi raccomando !!!

    • LuxOr ha detto:

      Ci penserò, grazie. Perché mi piaceva infatti allungare la serie delle “m”. Buon Natale carissima Anna. Ah ah ah certo ci proverò ma mi sa che mangerò pesante almeno fino alla prossima colonscopia che dovrò affrontare molto presto, con colon libero da fluidi e cavoli 🙂 Tantissimi Auguri!

  3. silviadeangelis40d ha detto:

    Uno speciale “trattato poetico”, intinto in doviziosi particolari, per rendere noto, a chi legge, la pesantezza d’una situazione non del tutto facile….
    Tantissimi auguri di liete festività, Luciano e un caro saluto,silvia

  4. amarantamorgante ha detto:

    La tua potenza espressiva spesso raggiunge vette elevatissime e questa volta le ha raggiunte, sei riuscito a creare un “immaginario” realistico ed incisivamente poetico di un evento angosciante e carico di incubo fittizio, trasmutando quella stessa angoscia in visione…un caro abbraccio amico mio e colgo l’occasione per augurare a te e famiglia un sereno Natale 🙂

    • LuxOr ha detto:

      Grazie, Amaranta. Non sai quanto mi renda felice il tuo commento. Grazie. Buon Natale, cara Amaranta, e Buon Natale alla tua famiglia e a tutti i tuoi cari. Un grande abbraccio e un bacio.

  5. …. il ragionamento sembra che sia la digestione del cervello …… l’argomento della tua poetica descrizione sembra invece l’elettrochoc dell’intestino …… ma stasera sembra che io sia in vena di cazzate 😉 🙂 🙂 auguri LuxOr 🎻🎻🍾🥂🥂

  6. Daniela ha detto:

    comprendo il fastidio di dover ragionare con metodo drastico tutto ciò che si mangia e anche la seccatura di sottoporsi ad esami che sembrano torture…ogni tot un controllino, tagliando, gomme, olio e via dicendo 😉 Buon Natale Lux

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