Premio Dardos da Dimitilla

Sono onorato di questo premio assegnatomi da Dimitilla, scrittrice e poetessa che stimo molto. È il secondo premio dopo un Liebster Award preso la scorsa estate e ciò non può che rendermi molto soddisfatto. Come ho letto da Dimitilla (eppure lo ignoravo, pur avendone vinto uno con l’altro mio blog cinemasema) il premio Dardos venne assegnato per la prima volta nel 2008 dallo scrittore spagnolo Alberto Zambade a 15 blog da lui selezionati. Elenco di seguito le regole di partecipazione al Premio: mostrare l’immagine del premio, ringraziare chi ti ha nominato, nominare 15 bloggers, avvisarli tramite messaggio. Per quanto concerne le nomine, anche stavolta, e me ne rammarico, non mi sento pronto a fare una scelta in quanto, pur leggendo molti posti di tanti blogger (racconti, poesie, e articoli di ogni genere e argomento) non riesco a stilare al momento un elenco esaustivo. Comunque le persone che mi conoscono sanno che le inserirei nella lista. Se dovessi ricevere un altro premio prometto che stilerò un elenco di alcuni amici. Mi scuso con Dimitilla se non seguo alla letterale le regole del premio.

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6 risposte a Premio Dardos da Dimitilla

  1. dimitilla ha detto:

    Ciao LuxOr, sono contenta della tua risposta, in genere chi ha già ricevuto il premio non partecipa quindi pensavo lo avessi già. I blog che ho nominato sono naturalmente quelli che seguo più attentamente e costantemente.
    Quello che hai scritto mi imbarazza, io mi vergogno di quello che scrivo quindi ti saluto con un brano di una poesia di Corazzini :
    Perché tu mi dici poeta?
    Io non sono un poeta.
    Io non sono che un piccolo fanciullo
    Che piange.
    Vedi : non ho che le lagrime
    Da offrire al silenzio.
    Le mie tristezze sono povere
    Tristezze comuni.
    Le mie gioie furono semplici,
    Semplici così, che se io dovessi
    Confessarle a te arrossirei.

    Un abbraccio Dimitilla

    • LuxOr ha detto:

      Ma Corazzini era un poeta perché sapeva di essere un fanciullo che piange. Poeta è per me una sorta di straniamento, la sensibilità di captare segni apparentemente invisibili, celati alla vista di chi osserva l’apparenza. Il poeta osserva dietro e oltre l’apparenza. Anche senza bisogno di scrivere poesie. Grazie ancora per il premio, carissima.

  2. lilasmile ha detto:

    Io sono una frana con i premi. Soprattutto perché anche io ho delle difficoltà quando devo scegliere i nomi. Però…complimenti!

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