Il cavaliere azzurro – replay

… nei bronchi una dose al cortisone senza lavare la bocca a rischio candida ma non importa fugge il tempo e corro disperato entro pochi minuti ti vedrò alle ore undici davanti al Cavaliere Azzurro dove sorseggiavamo innamorati cioccolata calda con cialde mi sorridevi con sguardo illuminato da luce diversa eterna una luce capace di sprigionare passione donandoti come a dirmi amore sono tua il mio sguardo è per te e il mio cuore pulsa nelle tue arterie tutto questo mentre osservavo il tuo volto e non le impressioni di Kandinskj o i cervi nella neve di Marc o il mito floreale di Klee o il balletto russo di Macke appesi alle pareti déco vedevo solo la tua sorgente capace di illuminare un mondo intero e per concedermi coscienza di meraviglioso creato eppure adesso corro con un mazzo di rose ed hai ricevuto un biglietto ma stamani la sveglia non ha suonato e allora ho cominciato a correre come un pazzo e corro senza respiro sento i bronchi che fischiano l’aria che sfrigola nella gola ed esce in un rantolo che mi piega le gambe vorrei fermarmi per respirare ma sono ancora lontano attraverso un ponte corro e l’ora sta per scoccare non posso stavolta sbagliare non posso ancora tradire il tuo sguardo e il tuo sorriso tradire le nostre cioccolate calde e il tuoi occhi blu so che non ridono più e so che la luce si è spenta per avere cercato di plasmare in te un’altra donna uomo sciocco e arrogante sempre al centro dell’attenzione intellettuale fetido e sporco artefice di storie inventate e tu hai cominciato ad allontanare le tue dita dalle mie dita a voltare il tuo sguardo così il cono d’ombra ha iniziato a coprire il mio luminoso mondo eppure adesso devo dimostrati il mio amore a costo di morire soffocato di inghiottire la schiuma che fuori esce dalla gola ed emerge fino alle labbra corro fino a quell’angolo dietro c’è il Cavaliere Azzurro e davanti ci sei tu lo sento lo sento mio sentiero luminoso sarò perdonato sono talmente euforico che le lacrime di vento o di gioia non so scivolano per la corsa senza rigare il volto e correndo già ti vedo ad attendermi per un’altra cioccolata calda…

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44 risposte a Il cavaliere azzurro – replay

  1. erospea ha detto:

    sai cosa arriva alla fine della lettura? l’immagine di un uomo che si trasforma in cavallo (penso anche alla schiuma che fuori esce ed emerge fino alle labbra) durante la sua matta corsa. Una sorta di metamorfosi? Tra l’altro credo che nell’assenza di punteggiatura sostituita dalle congiunzioni il tuo intento non fosse quello di ‘soffocare’ il lettore ‘d’un fiato’ , ma di costringerlo a una lettura galoppata. Non so. Trovo pace nella cioccolata calda dove l’uomo ritorna e si mette ad aspettare questa visione di donna come frutto della sua sola immaginazione, ricercata lungo la sua stessa ‘fuga’ di parole. Punto di fuga sempre la tazza di cioccolata nel fantomatico bar dietro quell’angolo. Quale angolo a lanciare e pur tagliare la visione lo sapremmo mai? in fondo a noi amici lettori l’hai svelato l’altro giorno, si, è vero… l’angolo sotto casa tua, ma sarà vero?
    Attendiamo la ripresa della corsa… 😀

    • LuxOr ha detto:

      Sei un’acuta lettrice. Sì, in realtà l’uomo è il cavallo mentre il cavaliere azzurro è la donna. Infatti mi diverto molto a scrivere micro racconti senza punteggiatura (ne ho scritti altri) anche se obiettivamente questo modo di scrivere lascia un po’ a desiderare. Di solito li scrivo quando voglio dare l’idea di storie che seguono il ritmo di un battito cardiaco che ti fa sentire il cuore in gola e ti toglie il respiro, quasi come un urlo che si smorza nella gola e non fuoriesce. La cioccolata è vera, nel senso che mi ricorda gli incontri pomeridiani con quella che sarebbe diventata mia moglie presso un bar del centro storico che serviva cioccolate calde di ogni tipo, un ricordo che riesce a donarmi attimi di stupenda serenità (ma non c’era sulle pareti alcun dipinto di pittori espressionisti). L’uomo che volta dietro l’angolo l’ho visto (ma mi trovavo sull’autobus e non ho potuto osservare il momento preciso in cui ha voltato l’angolo) e mi sono ricordato di un episodio che mi è capitato nella mia preistoria quando avevo solo 17 anni, come incontro che si svolgerà (!) dietro quel fantomatico angolo. E purtroppo la corsa è finita. Nella terza puntata focalizzo l’attenzione sul cavaliere in un ambiente statico. Sto limando il lavoro appena terminato ma è molto difficile concentrare in poco spazio la forma utilizzata e limando troppo rischio di rendere troppo criptica l’ultima puntata. Grazie per il tuo bellissimo commento.

      • erospea ha detto:

        è interessante, infatti, l’intrecciare nella ‘corsa’ di parole e immagini, i tempi sognanti e il reale (che arriva con la cioccolata calda, come ti dicevo e come, appunto, hai confermato). E’ interessante che il cavaliere sia la donna. Ti dico sull’assenza di punteggiatura: non credo sia un modo che toglie qualcosa ai testi: piuttosto impone di cercare un ritmo proprio nel flusso. (credo, si, di aver letto qualche tuo altra prosa nel sito di tal forma). Quindi non vedo perché non ripetere l’esperimento, o perché ritenerla una tecnica ‘minore’. Bene! aspettiamo allora la terza puntata: statico? vuol dire ci siederemo al caffè con cavallo, cavaliera, e sempre la buona cioccolata ristoratrice? chissà…
        buona giornata e buon sonno diurno, intanto ; )

      • LuxOr ha detto:

        Certo non è una tecnica minore piuttosto una tecnica difficile da trattare ed io, pur cimentandomi, mi rendo conto di non padroneggiare bene, ma ne sono comunque molto attratto. In effetti, sì, ci siederemo… E sta tutta qui la difficoltà, per questo non riesco a concludere, altrimenti l’alternativa consisterebbe nell’annoiare i lettori con un “racconto” lungo pagine e pagine e questo proprio non rientra nella mia idea iniziale. Spero di sintetizzare al massimo. Grazie Dora. Buon fine settimana (in effetti è vero: non dormendo la notte, di giorno sembro uno zombie) 😉

      • erospea ha detto:

        si è una tecnica difficile, concordo, anche se può avere effetti sorprendenti.
        Aspettiamo la seduta (spiritica? ah!)
        ora ti saluto
        come zombie, comunque, ti salva la benda sull’occhio: almeno un’occhiaia non si vede ; P

      • LuxOr ha detto:

        In effetti la benda rappresenta un po’ la mia scarsa vista 😉 Un caro saluto.

  2. erospea ha detto:

    perdono gli errori, ma non mi son riletta

  3. lilasmile ha detto:

    A commentare dopo che lo ha fatto Dora mi riesce difficile… Non so, avverto questo senso di creare un ritmo interno in chi ti legge, una sorta di battito… che ricorda quello pazzo del cuore di chi è innamorato! Anche la luce nel volto di lei è qualcosa di magico, qualcosa che caratterizza solo chi è innamorato. Poi … di nuovo il blu … 🙂

  4. lilasmile ha detto:

    E poi quella cioccolata calda da consumare per parlare e stare insieme. Sensazione intima direi.

  5. gelsobianco ha detto:

    Affannosa affannosa galoppata per poter giungere a una ripresa più vera di una relazione
    Corri, cavallo, corri… galoppa galoppa galoppa… non fermarti…
    Fai sentire profondamente tutto questo
    Quella cioccolata calda da bersi insieme prima che sia troppo tardi, prima…
    Questa è la mia lettura immediata, da “vampiro” della notte
    Molto interessante questo tuo modo di scrivere
    (anche io ho fatto qualche prova senza punteggiatura)
    Rileggerò il tuo scritto con piacere C’è tanto tanto
    Grazie, LuxOr
    Ora anche questo “vampiro” bianco bianco va nel suo rifugio dove stendersi e riposare

    Buona domenica
    gb :))

    • LuxOr ha detto:

      Grazie a te, molto gentile, collega vampira. Scrivere senza punteggiatura non è per me semplice eppure mi diverte farlo soprattutto quando devo trasferire l’ansia sulla carta, con quali risultati non saprei. Pertanto questo tuo commento mi piace moltissimo. Chissà, un giorno forse ci farai leggere qualche tua composizione o poesia. Grazie ancora e Buona domenica 🙂

      • gelsobianco ha detto:

        bevo con molta voracità i commenti e cerco l’altro senza fermarmi nel mio duro lavoro di reperimento delle affinità che mi danno la voglia di continuare a restare gelsobianco nel web
        Potrei continuare senza punteggiatura cercando di far sentire quanto sia importante per me il cogliere ogni più piccolo dettaglio dell’altro…
        Grazie, LuxOr, amico vampiro.
        Un sorriso
        gb
        Nel tuo scritto sento forte la corsa affannosa del cavallo-uomo che vuole vuole vuole ricucire un qualcosa di molto importante con la sua lei che non vuole perdere

      • LuxOr ha detto:

        Be’, nemmeno una virgola… in questo commento tutto d’un fiato. A dimostrazione che gb scrive molto bene. Grazie per il commento illuminante 😉

      • gelsobianco ha detto:

        Grazie a te.
        Talvolta la punteggiatura può essere usata in un modo del tutto speciale ed essere assente anche.
        Non sono certo io la prima a sostenere questo. 😉
        Inizi ora il tuo vagabondare, mio amico vampiro?
        🙂
        gb

      • LuxOr ha detto:

        Sì, si ricomincia. A quest’ora i minuti scorrono più velocemente che nelle ore diurne. Un attimo e mi ritrovo immerso in ore notturne e il tempo per dormire si riduce 😉

      • gelsobianco ha detto:

        Hai ragione, sì.
        Eppure c’è una “immobile immobilità” nella notte che mi affascina.
        So che, poi, è difficile alzarsi al mattino
        Amo la notte e faccio fatica a rinunciare a quel qualcosa che mi fa giungere tutto più intenso.
        🙂
        Grazie
        gb

      • LuxOr ha detto:

        Mi piace l’immobile immobilità. La notte è fantastica perché le forme si confondono ed io con la mia vista debole vedo movenze e parvenze assenti nel giorno. Sì, molto difficile alzarsi al mattino. Poche ore e via, debbo svegliarmi controvoglia: Grazie a te, gb

      • gelsobianco ha detto:

        movenze parvenze misteriose velate appaiono anche a me nella notte scura e nella penombra intrigante
        sei molto gentile, Luxor
        mi dispiace per la tua vista
        ti sorrido
        gb
        buona nuova settimana

      • LuxOr ha detto:

        Non ti preoccupare. La vista è debole ma ci vedo bene e inoltre i fosfeni riempiono di zampilli luminescenti le neo forme notturne. Un altro mondo insomma.
        Buona notte e buona nuova settimana, gb

      • gelsobianco ha detto:

        un mondo in-canto quello notturno
        🙂
        gb
        io ho difficoltà a lasciarmi rapire dal sonno perché mi piace troppo vivere queste visioni-ombre cinesi

      • LuxOr ha detto:

        Sì, visioni troppo belle. Poi mi prende una sorte di insonnia mista di sogno e formazioni al limite tra realtà e onirico confondono e creano nuove sensazioni.

      • gelsobianco ha detto:

        visioni mi attraversano con una emozione particolare, visioni che hanno bisogno della notte con i suoi confusi “inganni” anche
        le note di una musica riescono ad ampliarsi ampliarsi ampliarsi
        “e il naufragar m’è dolce in questo mare.”
        gb
        oh, ecco la voce di Morfeo che mi chiama arrabbiato

      • LuxOr ha detto:

        Ah che poesia, L’infinito. Proprio un dolce naufragare com’è accaduto a me stanotte. Sono riuscito a dormicchiare e ti rispondo solo adesso già pronto per la mia giornata da zombie diurno. Buon giorno, carissima.

  6. silviadeangelis40d ha detto:

    La cosa che più attira la mia attenzione in questo scritto è l’emozione forte. Infatti interpreta una serie di motivazioni della vita…gli errori fatti, il desiderio d’amore, la paura di perdere l’amata e quella di non essere più accettati…il mix totale, di queste pulsioni, fa nascere una intensa scarica di adrenalina, che per me, rappresenta un importante fulcro di vita, che va sbiadendosi ,purtroppo, lentamente con l’andare del tempo…
    Brano apprezzato
    Felice sera e un sorriso, Luxor,silvia

    • LuxOr ha detto:

      Grazie Silvia. Una prosa scritta quattro anni fa. L’idea mi venne mentre mi trovavo seduto su un autobus e vidi un uomo che stava voltando un angolo. Mi immaginai che andasse incontro, disperato, alla sua amata. Grazie per il tuo bellissimo commento e in particolare per l’adrenalina, Infatti era proprio mia intenzione restituire il ritmo dell’adrenalina che scorre lungo il sistema nervoso. Un commento molto apprezzato,. Bellissimo. Grazie.

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