Mattino

Larghe vedute confuse
da golfi di verde e liste d’azzurro
tra cupole e torri e borghi sospesi
in brume di bianco e tocchi d’ardesia
Cieli d’indaco infranto
da coltri di luce nell’aurora
riflesso sui declivi distanti
tra olivi e altre macchie di rigoglio

Tra penombre assai diffuse,
se ho pianto per un giorno
spaventato dalla morte
lei che fu di mia consorte
madre amata – tutt’intorno
circondata al suo tramonto
da altri tanti come lei
per cremazioni imminenti
senza lapidi né tormenti

Nel vento freddo del mattino
un soffio di livida polvere
tra sciolta spoglia d’addio
come bacio sconfinato

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6 risposte a Mattino

  1. Franz ha detto:

    si respira brivido di vita in uno con una vena di dolce dolore…parole scolpite. Mi piace, si.

  2. LuxOr ha detto:

    In questo caso è nato tutto dal paesaggio come a sottolineare l’emozione del cordoglio.

  3. silviadeangelis40d ha detto:

    …..”tra sciolta spoglia d’addio come bacio sconfinato”…una splendida chiusa che sottilinea,
    con intensità, il senso di emozioni profonde
    Sempre bello leggerti, un saluto,silvia

    • LuxOr ha detto:

      E’ questa per me la difficoltà maggiore: riuscire almeno a trasferire sulla carta una seppur vaga idea di sensazioni, emozioni, stati d’animo. Grazie, Silvia. Un saluto.

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