Salsedini fredde nell’aria

Salsedini fredde nell’aria
sfibrata pulsante di suoni,
profumi che cerca nel tempo
della memoria

L’immagine emerge leggera
una bimba nel mare correva
guardandosi triste: sull’argine –
vana barriera

dal tempo usurata, dai venti
percossa, da sempre la stessa,
ancor oggi triste la inebria,
effervescente,

il mare – ma l’occhio era assente
quel dì, unico sogno vagare
sarà ricordare nel tempo:
dolce far niente

Lo sguardo fuggiva disperso
assorto a giocare col cuore
La luna nel cielo immortale
pura brillava

Futuro che sei nei ricordi
andato a morire a ritroso
m’attardo a comporre un’effigie:
occhi castani

Lo sguardo lambiva un boschetto
e il mare correva sul muro
Ben poco è rimasto, esiguo
gioco il cercare

Ben poco: di questa mia infanzia
non ho altri ricordi che questi
Vagando nel tempo è normale
flettere al male

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