Vampiro saturo di vino

A Edoardo Sanguineti

(7,6,2,4). Sopraggiunse d’improvviso col suo angelico volto nella serata del tananai davanti a un buffet freddo con ostriche champagne e canapè di ogni gusto nonché burro caviale e vodka. Avrei preferito una birra ma decisi di arrangiarmi col cibo di lusso e orribile per uno come me abituato a pollo fritto e gorgonzola. Una serata persa finché non la vidi, dannata, con un high low di Christian Dior traforato nero senza reggiseno e un trucco da demone. Camminava muovendosi sinuosamente tra i deschi senza cibarsi o bere. Uomini ammaliati intorno a lei per possederla ma scelse il più insulso, inutile, persino impacciato e goloso, cioè me stesso intento a scartare il caviale per spalmare solo burro e bere champagne. Mi salutò con un sorriso perfido, forse conosceva il nome del padre di un sempliciotto appena uscito dal guscio, fiacco e facile da sopraffare. Rimasi inebriato dal suo profumo intenso che prosciugava l’aria e da uno dei  suoi capezzoli visibile tra i fori dell’abito, mentre l’altro era nascosto da un grande ricamo, una grossa lettera, una “I” immensa. Le chiesi se il suo nome iniziasse con “i” e lei si mise a ridere. Dopo un po’ rispose che me lo avrebbe raccontato nel proseguo della notte. Mi scolai un Veuve Cliquot Ponsardin Rosé del 2004 e già mezzo brillo non m’accorsi che lei s’era cambiata d’abito, uno tutto rosa più traforato del precedente talché sembrava ancora più nuda per un vistoso spacco inguinale. Stupidamente riuscii solo a dire: “Oh ma quanto sei rosa” e caddi privo di sensi. O forse fu il turo di una bottiglia appena stappata con invidia da un uomo poco distante che avrebbe voluto rimorchiare la maliarda. “Sono stato colpito da un turo dello champagne?” domandai alla dama fatale guardandola negli occhi. Sì un turo lanciato a grande pressione ed evitato da tutti. Meno che dal sottoscritto. “Un turo?” fece lei, cercando di darsi un contegno. Poi venne il piacere, caddi nell’estasi più elevata, raggiunsi il culmine della beatitudine inebriato di alcol e sesso. Al mattino, mi risvegliai nel letto da solo, abbandonato, la cercai per tutta la casa, rividi i buffet vuoti le bottiglie scolate e qualche invitato sbronzo: uno penzolava da una sedia, un altro era sdraiato in terra con la camicia sbottonata e la giacca sgualcita, nell’antibagno incrociai una signora che si stava abbassando la gonna mentre una ragazza allo specchio si rifaceva il trucco. Solo allora mi accorsi di non avere più il portafoglio in tasca. “Brutta str…” pensai. Mi fermai davanti allo specchio, vidi il riflesso del mio volto emaciato eppure bello come non avevo mai visto. Sorrisi lo stesso felice perché quella notte ero asceso fino alle soglie dell’Empireo, ove risiede, luminosissimo, Dio.

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8 risposte a Vampiro saturo di vino

  1. Daniela ha detto:

    non importa se si tratta di un sogno o episodio realmente accaduto, ciò che vien da dire è Che storia! con tutta l’enfasi che merita…insomma un’abile vampiressa di portafogli non è proprio quel che si definisce un’angelo del sesso

    • LuxOr ha detto:

      In quel periodo mi ero messo in testa di scrivere storie come fossero rebus da risolvere. Cioè. chi leggeva il racconto doveva indovinare il titolo. Nel caso specifico (7,6,2,4) ossia “vamp I rosa turo divino”. Ma poi ho smesso. Questo è l’unico rebus. Grazie mille, Daniela.

      • Daniela ha detto:

        un’idea originale, un po’ difficile azzeccare il titolo, anche se hai smesso resta comunque uno splendido racconto. Buona domenica Luciano

      • LuxOr ha detto:

        Grazie Daniela, sei gentilissima. In effetti mi resi conto che era troppo complicato inserire un rebus in un racconto. Volevo emulare Sanguineti, ma io non sono Sanguineti. Buona Domenica, Daniela..

      • Daniela ha detto:

        confesso di non averlo letto per cui mi limito ad apprezzare lo stile del tuo, sebbene non avessi compreso il meccanismo del rebus…riguardo il contenuto m’è parso uno spaccato di vita plausibile con tutto ciò che può accadere all’uomo folgorato 🙂

      • LuxOr ha detto:

        Una silloge di bellissime poesie. Belle da leggere, ma per me molto complesso trovare la soluzione. Non sono mai stato bravo a risolvere i rebus. Però ho avuto la presunzione di proporli. Per fortuna ho smesso. Grazie 😊

    • LuxOr ha detto:

      Ah, dimenticavo. Il vampiro in realtà è il protagonista.

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