Senza indizi

Col tempo imparerò a scordarmi dei movimenti impercettibili, come un sapore nascosto nel corpo di un cibo, assumibile mentalmente solo da persone esperte. E quando sarai arrivata la mattina nella camera per portarmi i sorrisi della veglia, andrò fiero del mio ego inestinguibile, varcando e infrangendo fasci di polvere illuminata dal sole di gennaio, nell’attraversare pochi stupidi metri fino alle chicchere calde: cioccolato bollente e denso col glutine appiccicato alla tazza per me, un latte macchiato e fette ai cinque cereali per te. C’inzupperemo il mondo e i nostri propositi attraverso il vapore caldo del bollito profumato. Rideremo e il tuo sorriso sarà per me un vanto da serbare nel tempo, buono da usare nei giorni più cupi dei nostri litigi. Taceremo e il tuo silenzio sarà un suono da registrare per non perdere il ricordo preciso e indomabile di cosa  sia l’assenza dei suoni. Piangeremo e la tua lacrima sarà serbata per ricordarmi la tua bellezza nei giorni senili quando il monsone asciutto avrà evaporato tutte le lacrime, tutte le perline di sudore, tutti i liquidi esistenti sul tuo corpo nudo. Peccato che non vivremo questi giorni perché mentre scivolo durante le aspersioni calde del mattino estivo faccio a tempo a vederti sulla passeggiata di lena per non perdere la metropolitana, gridando la tua rabbia e imprecando nella corsa resa difficile dai tacchi alti dieci centimetri. Alzandomi non vedrò che la motrice veloce saettare sui binari verso il centro commerciale. Senza indizi non ti troverò mai. Senza indizi non faremo colazione insieme e non entrerai nella camera con il tuo buongiorno illuminato e gioioso. Senza indizi resterò qui con la mia siringa pronta per un altro livido sul braccio piegato, pronto a stringere il laccio su quel che resta del mio bicipite.

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2 risposte a Senza indizi

  1. madamepsychosis ha detto:

    trovarsi, perdersi, non trovarsi mai. confusi fra le innumerevoli ombre, necessari inviti superflui.

  2. LuxOr ha detto:

    convergere assorbere vite per un attimo un incontro del caso o non trovare l’anima per un attimo di spazio assente. Vero.

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